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The Angelic
The AngelicConversation UK, 198535mm, 78’, b/n-col.regia/directorDerek Jarmantratt o da /based uponI sonetti di William Shakespearemontag io/editingPeter Cartwright, Derek Jarman,Cerith Wyn Evansfotografia/photographyDerek Jarmanmusica /musicCoilThe Angelic ConversationDopo aver diretto The Tempest (1979), ispirandosi ad uno deicapolavori di William Shakespeare, Derek Jarman torna dinuovo ad attingere alle sue opere, questa volta dedicandosi aiSonetti. La voce di Judy Dench recita i quattordici componimenti.Grazie a un finanziamento del British Film Institute ilfilm viene trasferito su pellicola ed ha una regolare distribuzione.È una storia d’amore tra due uomini che si svolge attraversoun paesaggio onirico, passando dalla desolazione industrialedell’isola di Grain a Dancing Ledge nel sud dell’Inghilterra.Il film scivola come i secondi di un vecchio orologio: èl’espressione del cuore di un uomo che cerca nel silenzio il suoamore, in un viaggio che è prima di tutto la scoperta della propriacoscienza. Si stacca sin da subito dalla narrazione, puntandoverso la musica: la bellissima colonna sonora dei Coil.BiofilmografiaDerek Jarman nasce a Northwood, nel Middlesex, il 31 gennaio1942. Pittore, regista, scenografo, scrittore e giardiniere.Insieme a Terence Davies, Bill Douglas e Chris Petit, Jarmanè una delle poche voci del cinema indipendente alternativo ademergere negli anni settanta e ottanta. Isolato, condannato arimanere periferico e underground, costretto a recitare in vitala parte del regista maledetto, Jarman viene riscattato dallacronaca che fa di lui un personaggio politico, un attivista per idiritti degli omosessuali, un portavoce della lotta contro l’Aidse uno strenuo innovatore nel panorama stagnante delle arti.Arriva al cinema attraverso la pittura e il lavoro di scenografo,prima teatrale e poi cinematografico, con Ken Russell. Fa ilsuo debutto “overground” nel cinema narrativo nel 1976, conil dirompente Sebastiane, sicuramente il primo film inglese apresentare immagini positive della sessualità gay, e il primo (ead oggi l’unico) film a essere girato interamente in latino.A questo segue quello che molti considerano il suo capolavoro,Jubilee (1978), primo film inglese sulla cultura punk. Dopo avergirato l’anticonformista adattamento shakesperiano The Tempest(1979), Jarman passa sette anni a girare cortometraggi insuper 8mm nel tentativo di finanziare il suo film Caravaggio(1986). Frustrato dalla formalità della produzione in 35mm,dalla dipendenza istituzionale e dalla risultante prolungata inattività,ritorna al super8mm con cui già aveva lavorato in precedenzain Imagining October (1984) e The Angelic Conversation(1985). Il successivo The Last of England (1987) racconta la finedi una nazione, distrutta dal suo decadimento interno e dallaristrutturazione economica operata dalla Thatcher.Durante le riprese di The Garden (1990), Jarman si ammalagravemente per infezioni legate all’Aids. Sebbene si riprendaa sufficienza per completare il film, non tenta mai più nientedello stesso livello, ritornando a progetti più ridotti per i suoiultimi film narrativi: Edoardo II (1991) e Wittgenstein (1993),Blue (1993) è il suo testamento filmico.The Angelic ConversationAfter directing The Tempest (1979), inspired by Shakespeare’s play,Derek Jarman draws once again from the Bard’s works: 14Judi Dench, Dave Baby, TimothyBurke,Simon Costin, ChristopherHobbs, Philip McDonald, TobyMott, Steve Randall, RobertSharp, Tony Wood, PaulReynolds, Phillip Williamsonproduttore/producerJames Mackayproduzione/product ionBFI - British Film Institutedistribuzione ital ianaItal ian distributionDolmen (E.MIK)contatt o/contactBFI - British Film InstituteFilm Distribution Library21 Stephen StreetW1T 1LN London, UKph. +44 207 255 14 44fax +44 207 580 84 34info@bfi.org.ukwww.bfi.org.ukrecited by Judy Dench. Thanks to financial support from the BritishFilm Institute, the film was copied and released for commercial distribution.In this love story between two men, the film takes place in adreamlike landscape, passing from the industrial desolation of the Isleof Grain to Dancing Ledge in the south of England. The photographyis stop-motion. Time moves like the hands of an old clock - the heartbeat of a man wordlessly searching for his heart’s desire on an odysseythat is foremost a discovery of his own consciousness. The filmquickly shifts from the rhythm of the narration to the music of thesoundtrack in an extraordinary performance by the Coil.BiofilmographyDerek Jarman (b. 1942, Northwood, Middlesex, England) was apainter, director, screenwriter and gardener. Together with TerenceDavies, Bill Douglas and Chris Petit, Jarman was one of the few voicesof alternative independent cinema to emerge during the 1970s and1980s. Isolated, relegated to the underground scene, forced to playthe role of a director with a curse over his head, Jarman was laterredeemed by circumstances that transformed him into a public figure,a gay rights activist, an advocate in the fight against AIDS, and abold innovator in a stagnant art world. He came to cinema throughpainting and screenwriting, first for the theater and then for film,with Ken Russell. His “overground” debut in narrative cinema wasthe sensational Sebastiane (1976), the first British film to present apositive image of gay sexuality and the first, and only, film recordedentirely in Latin.Two years later, he made Jubilee (1978), which many consider hismasterpiece, the first British film about punk culture. After completinghis oppositional adaptation of Shakespeare’s The Tempest (1979),Jarman worked seven years filming super 8mm short films to financeCaravaggio (1986). Frustrated by the formal constraints of workingwith 35mm, institutional bureaucracy and prolonged productiondelays, he returned to filming in super 8mm with Imagining October(1984) and The Angelic Conversation (1985). The Last of England (1987)portrays the end of a nation, destroyed by internal decadence andeconomic restructuring operated by Margaret Thatcher.During the shooting of The Garden (1990), Jarman was diagnosedwith AIDS. Although able to finish the film, he attempted no othermajor works. His final films are Edward II (1991), Wittgenstein (1993),and Blue (1993).sonnets
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